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Le Case Signorili

Solo nel Settecento l’urbanistica e l’edilizia del paese furono più curate. Alle “case a cannizzo” si sostituirono case più spaziose e comode.

Di particolare interesse sono alcune dimore signorili: la Casa baronale dei signori Maglietta (1745) in via Cellini, l’altro palazzo dei Baroni (1871) attiguo alla Torre di Alfonso, sempre in via Cellini, un’altra Casa dei Maglietta (1788) e il bel palazzo di don Vitale Russi (1875), in piazza principe Umberto, con il trionfo della pietra leccese; il palazzo di d.Paolino Russi con Torre cittadina incorporata (1766, con ampliamento nel 1863) in via Roma e sulla stessa via il palazzo di d.Gerolamo Russi, con facciata e portale a bugnato, e il palazzo di d.Salvatore Russi con porte e finestre di stile turchesco (inizi del 1900).

In stato di abbandono sono le case di d.Nicola Spagnolo in largo Caduti in guerra e di d.Tommaso Margiotta in via Cellini.

Di particolare effetto è la sopraelevazione merlata e turrita del palazzo baronale, del 1928 su progetto dell’ing. Luceri di Maglie, popolarmente chiamato castello.

Agli inizi del Novecento risalgono altre case di cittadini benestanti con frontali in pietra leccese lavorata da scalpellini locali: casa di Ugo Nuzzo, Giuseppe Bortone, Salvatore Frassanito e Costantino Boccadamo in via Roma; di Cesario Nuzzo in via Cellini, di Carlo Nuzzo in Piazza della Vittoria, di Vitale Modoni e Rodolfo Mariano in via Convento.

Portali e architravi in pietra leccese con decorazioni, fregi e fiori si diffusero successivamente anche nelle case del popolo.